by Stefania Fornasier, Content Marketing Manager

Quando si pensa al Content  Marketing viene quasi spontaneo pensare ai contenuti testuali di una campagna, arricchiti da qualche immagine o infografica. Si tratta in realtà di un grosso errore, visto che oggi sono i video a farla da padrone tra i contenuti on-line. Per rendersene conto basta consultare (tra i tanti) lo studio di Millard-Brown da cui risulta che nel 2015 le persone dai 15 ai 45 anni hanno passato più tempo a guardare i video disponibili on-line piuttosto che i canali tv.

Anno dopo anno i video presenti in Rete continuano ad aumentare. Un ottimo esempio per capire la potenzialità di questo tipo di contenuti è la strategia scelta da GoPro. La forza di questa action cam, di cui ormai sono stati venduti diversi milioni di esemplari in tutto il mondo, è la possibilità di realizzare video in qualsiasi condizione meteo e in qualsiasi disciplina sportiva, dalla mountain bike al surf, dal parapendio allo sci estremo. E infatti all'inizio i video che "raccontavano" la GoPro erano soprattutto di natura sportiva. Adesso sono sempre più numerosi i casi di documentari, spot, eventi e perfino serie tv, girati con la GoPro. Produzioni che, ovviamente, il Brand non si lascia occasione di comunicare e pubblicizzare, aumentando sempre più il fascino (e il mercato, che fino a pochi anni fa molti davano addirittura per morto) di questo prodotto che ormai è quasi un cult tra i gadget hi-tech. Quando si dice storytelling...

Ma il modello di Content Marketing di GoPro può funzionare con qualsiasi tipo di business?

Difficile dirlo. Sicuramente il brand GoPro è diventato sinonimo stesso di videocamera sportiva, ultra-resistente e ad altissima definizione. Per farlo, come detto, ha utilizzato in modo intelligente soprattutto contenuti. Video, in questo caso. Certo, in questo caso è facile perché il prodotto stesso serve a fare questo genere di contenuti. Ma l'aspetto interessante è il metodo che è stato seguito. Esempio: GoPro è stata la prima video camera compatta a girare in 4K, ma non ci sono tutorial o datasheet che spiegano le specifiche e i vantaggi di questo formato. Ci sono video pieni di adrenalina di ragazzi e ragazze (di solito giovani e di bell'aspetto) che si lanciano da trampolini impossibili, saltano da altezze incredibili, si buttano giù con gli sci o la mountain bike da pendenze che sfidano la forza di gravità. Quale migliore strategia di Content Marketing?

Questi filmati sono il  sistema più sicuro per raggiungere il successo perché hanno un potere altissimo di coinvolgimento sugli appassionati. Anche in chiave social, perché il gusto di condividere questi video e stupire i propri amici con acrobazie ai limiti dell'impossibile è molto comune. Quello che sono riusciti a fare i produttori della videocamera GoPro, partendo da un prodotto sicuramente ben costruito ma non certo rivoluzionario, è farne un oggetto-cult, attraverso una presenza massiccia sui social, finanziando le imprese più originali e spericolate, proponendo concorsi soprattutto in ambito sportivo che mettevano al centro non il prodotto bensì i suoi benefici, vale a dire la possibilità di realizzare video eccezionali in qualsiasi condizione.

La sfida perciò è quella di ripercorrere questo percorso virtuoso di Content Marketing. Così, per esempio, se il tuo business riguarda la produzione di accessori per la cucina, potresti stimolare i tuoi clienti a pubblicare video di ogni tipo mentre li stanno usando offrendo in cambio piccoli premi e assicurando una forte visibilità dei filmati più riusciti. I contest sono un acceleratore formidabile di queste iniziative. E hanno un valore aggiunto notevole: l'autenticità. Non hanno quella completezza e quella perfezione della comunicazione istituzionale o dell'advertising, ma hanno la forza della credibilità perché sono stati realizzati da veri utilizzatori, i migliori testimonial disponibili sul mercato ai tempi dei social.

E questo sistema, chiaramente, è valido per qualsiasi settore.