by Stefania Fornasier, Content Marketing Manager

Un antico proverbio dei nativi americani recita: "Chi racconta le migliori storie domina il mondo". Mai come oggi è possibile constatarne la validità. Lo storytelling, cioè la narrazione di valori in grado di interessare, coinvolgere e fidelizzare le persone su un marchio o un prodotto, viene oggi utilizzato in tutti i settori. Le priorità del marketing sono sempre più orientate a questi temi: raccontare nel modo migliore la storia del brand, il concept di un prodotto, la filosofia di un servizio. Questi sono gli assist di cui il business ha bisogno per raggiungere risultati sempre più ambiziosi.
In un'epoca in cui siamo bombardati da miliardi di link, alert, notizie e notifiche che spesso si mischiano in un'unica timeline, il vero elemento che fa la differenza è la pertinenza del messaggio. Il costante aumento della quantità di contenuti ha fatto emergere il bisogno della loro rilevanza.

La tecnica della narrazione è antica, come dimostrano i "fumetti" preistorici rinvenuti nelle grotte di Lascaux, in Francia, con le loro storie di caccia e vita quotidiana di 15.000 anni fa. Allora, però, la comunicazione era molto semplice perché la caccia era un argomento che interessava tutti (almeno tutti quelli che volevano sopravvivere!). Oggi invece cogliere ciò che interessa ai potenziali clienti è molto complicato, ma è l'unica premessa per raccontare storie che risultino coinvolgenti.

L'arte dello Storytelling: come raccontare una storia (con)vincente a un pubblico interessato.

Nel 2012 una donna pallida, con stravaganti sopracciglia e una chitarra legata sulla schiena, faceva un video di se stessa, mentre indossava un kimono e alzava cartelli in una strada di Melbourne. Uno dopo l'altro, i cartelli raccontavano la storia di Amanda Palmer, che aveva trascorso gli ultimi 4 anni della sua vita a scrivere canzoni. Amanda e la sua band avevano appena rotto con la casa discografica, poco propensa a investire 500 mila dollari per la produzione del nuovo album.  Amanda si dichiarava felice della sua libertà ma annunciava l'intenzione di fare comunque il nuovo disco, sfruttando la piattaforma di crowfunding Kickstarter, anche per dare la possibilità ai suoi fan di preordinarlo. Risposero in quasi 25 mila e Amanda raccoglieva quasi 2 milioni di dollari, cifra (allora) mai raggiunta prima su Kickstarter. Quell'album è diventato un successo internazionale ed è stato seguito da un tour che ha portato la cantante in tutto il mondo. Amanda, che oltre al talento musicale ha anche un certo fiuto per gli affari, ha confezionato pure un TED da 9 milioni di visualizzazioni (dal titolo emblematico, The art of asking).

La storia di Amanda è un ottimo esempio di storytelling. Una grande avventura artistica (e un grande business) che è cominciata da un racconto, da una storia che ha trovato la forza per emergere, il messaggio per coinvolgere un pubblico ampio e soprattutto disposto a credere e pagare per un album ancora da produrre. Questa forza, probabilmente, è quella che ha convinto l'80% dei Chief Marketing Officer di tutto il mondo a credere che il successo del marketing dipenderà sempre di più dai contenuti (ricerca Demand Metric).

Anche perché a spingere in questa direzione non ci sono solo quei propulsori formidabili che sono i social network ma tutta una serie di touch point che, nei prossimi anni, faranno registrare un'autentica esplosione. Basta pensare all'Internet of Things per immaginare quanto siano vasti gli sbocchi per le nostre storie.