Lingua
Richiedi una demo
Novembre 2023

8 trend emersi dalla tavola rotonda coi nostri clienti

Lo scorso 26 ottobre si è tenuta la nostra tavola rotonda “La ricetta per abbassare i costi IT ed elevare la CX nel 2024“.

È stata l’occasione per riflettere con partner e clienti di vari settori, come fashion, arredamento e manifattura.

Ecco alcuni degli spunti che ci siamo portati a casa relativi alla visione che chi ci circonda ha sui temi che ci stanno più cari. Il Digital Asset Management e il Product Information Management.

#1 Come capire se serve un DAM e/o un PIM?

Alcune aziende, molto poche, hanno un bisogno tecnologico esplicito. La stragrande maggioranza, invece, ce l’ha latente.

Questa la fotografia del mercato DAM e PIM secondo Claudio Tonti, Head of Products, Digital Strategy e R&D di Websolute.

Un buon metodo per capire se l’azienda ha un’esigenza inespressa è chiedersi quale sia il valore degli asset digitali, misurabile sulla base del tempo necessario per crearli, gestirli, ricercarli e pubblicarli.

Tanto più è elevato, quanto maggiore è la probabilità che all’azienda convenga economicamente dotarsi di una soluzione per governare i contenuti, soprattutto in presenza di volumi rilevanti.

Tonti (Websolute)

#2 Occhio al processo di adozione di un software

Specie con l’affermazione del cloud, acquistare un software ormai è sempre più semplice e rapido.

Andrea Faliva, CEO di Palazzina Creativa, ha sottolineato però che acquistare un software non basta per cogliere i benefici della digitalizzazione; occorre infatti garantirne un’adozione estesa a tutti i team, non solo a quelli più tipicamente coinvolti parlando di DAM software e/o PIM software.

Quindi? Ok il focus sul marketing, ma attenzione ad aree come quelle commerciale e tecnica.

Faliva (Palazzina Creativa)

#3 Un approccio espansivo è quello giusto

Secondo l’esperienza di Matteo de Franceschi, Digital Project Manager di FITT Spa, specie in una grande realtà, l’ideale è prevedere un’adozione progressiva, che avvenga un team per volta.

Per loro è partito tutto dal quartiere generale e dal marketing, che gradualmente ha reso autonomo il team di customer service nell’accedere on demand agli asset.

A seguire, sono stati coinvolti R&D e Qualità, che oggi arricchiscono i contenuti di informazioni di prodotto come certificati e schede tecniche direttamente da una piattaforma unica.

Solo dopo un consolidamento centrale l’adozione ha toccato nuove sponde, quelle delle divisioni sparse nel mondo. Il tutto, sempre sotto un occhio vigile sul fronte IT.

#4 Governando gli asset i tempi di ricerca crollano del 97%

Carlo Antonelli, E-commerce & Digital Director di PLATUM, lo ha ribadito più volte.

Per capire, misurare e spiegare il ritorno dell’investimento del digitale, serve interrogarsi sulla differenza di lavoro manuale che precede e segue l’adozione di una piattaforma tecnologica.

Parlando di DAM e PIM, un elemento chiave è quello delle ricerche.

PLATUM ha rilevato una riduzione del 97% dei tempi per ricercare asset e dati di prodotto; specie grazie alla centralizzazione totale e al tagging automatico dei contenuti, basato sull’AI.

Il moderatore Roberto Bonino – Giornalista @Technopolis & Project Leader @The Innovation Group.

#5 Il versioning riduce del 75% i contenuti in circolo

Si sa: comunicando e vendendo online, la proliferazione dei contenuti è all’ordine del giorno.

Una situazione diffusa, specie tra i brand di design e arredamento che, come raccontato dal Marketing Manager Simone Goffo, Lago ha affrontato di petto.

La centralizzazione di qualsiasi contenuto e dato di prodotto, in abbinata al versionamento – che permette di accedere al volo alle varie versioni di un file senza generare copie – ha ridotto del 75% le svariate migliaia unità che compongono il patrimonio informativo dell’azienda.

Barbieri (Atlas Concorde) e Goffo (Lago).

#6 E-commerce fashion: come si arriva prima e meglio al mercato?

Marco Frealdo, E-commerce Manager di Autry è stato molto chiaro.

Per aumentare il fatturato di uno shop online è fondamentale governare l’intero ciclo di vita dei contenuti, perché sono il ponte che unisce i clienti ai carrelli digitali.

Occorre lavorare sulla collaborazione e la distribuzione.

Perché, oltre alla qualità degli asset, sono cruciali due aspetti.

La rapidità con cui si approvano; nel caso di Autry, centinaia di shooting fotografici da realizzare in tempi stretti. E quella con cui si distribuiscono, evitando ritardi delle campagne B2B e B2C.

Da sinistra: Antonelli (PLATUM), Frealdo (Autry) e Bonino. Sullo sfondo, da remoto, de Franceschi (FITT).

#7 Il soft-tech permette di superare i limiti della realtà fisica

Una lezione importante, per il retail, dall’esperienza di Atlas Concorde.

Nel corso della tavola rotonda, Riccardo Barbieri, Digital Marketing Specialist, ha raccontato che gli store del brand non bastavano per valorizzare l’ampia gamma offerta ai clienti.

Sfida superata grazie a digital wall integrati al sistema di Digital Asset Management, che espandono i confini dello spazio espositivo e permettono ai consulenti di vendita di presentare l’intero catalogo prodotti simulandone l’impiego in varie ambientazioni.

Il tutto, nel massimo controllo delle politiche di brand.

#8 I benefici della governance sono quattro

Per chiudere questa carrellata di spunti, un estratto delle parole del nostro Head of Sales & Customer Success, Antonio Comelli, che ha definito i benefici che derivano dalla governance:

  • culturale: team e partner contano su un’unica fonte di verità, di cui si ha il controllo
  • organizzativo: workflow e AI, ma anche API e connettori, fluidificano ogni flusso
  • tecnologico: la governance deriva da un ecosistema performante, dall’import alla delivery
  • economico: perché se al mercato arrivo prima e meglio, ho meno costi e aumento il fatturato.

Governance che, come testimoniato dagli interventi di alcuni dei nostri clienti, garantisce una piattaforma unica come THRON.

Comelli (THRON).

Appuntamento al 2024

Per quest’anno è tutto. Ma niente paura.

Siamo già al lavoro per realizzare, nel corso dei prossimi dodici mesi, nuove occasioni di contaminazione digitale, proprio come questa tavola rotonda.

A proposito, cogliamo l’occasione di queste righe per ringraziare ancora una volta gli speaker e le aziende clienti, che hanno reso possibile una concreta occasione di scambio reciproco.

Siamo sinceri: noi non vediamo già l’ora di ripeterla 🧡

Vuoi ricevere contenuti come questo una volta al mese?

Mettiti in viaggio verso NORTH insieme a oltre 4.500 esseri umani. Con la nostra newsletter riceverai ogni trenta giorni dati, trend e approfondimenti sul mondo del DAM, del PIM e non solo.

Iscriviti alla newsletter di THRON